La situazione attuale

La rapida urbanizzazione e l’aumento degli abitanti nei centri già altamente popolati rendono le città fragili e vulnerabili di fronte a eventi atmosferici estremi e alle pressioni crescenti delle migrazioni. Più del 50% della popolazione mondiale vive nelle città, che in termini di superficie rappresenta il 2% del pianeta.

Sono 12.405 i km quadrati di aree a pericolosità idraulica elevata in Italia, il 91% dei Comuni italiani nel 2017 è a rischio di dissesto idrogeologico e 600.000 imprese sono esposte al pericolo inondazione in Italia.

La nostra ambizione

Incrementare la capacità di resilienza all’acqua delle città.

 

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MILIONI DI METRI CUBI DI ACQUA CHE PUÒ ESSERE DRENATA NEI TERRITORI IN CUI OPERA GRUPPO CAP




Come raggiungere l'obiettivo

  • Costruzione di nuove infrastrutture e ottimizzazione e potenziamento di quelle esistenti.
  • Implementazione di misure per la gestione del rischio idraulico.
  • Supporto all’urban planning per il drenaggio urbano sostenibile.

Guarda l'intervista ad Andrea Lanuzza, Direttore Area Tecnica

Il nostro contributo

173 mln €

STANZIATI DA CAP, NEL QUINQUENNIO 2018-2022, PER GARANTIRE L'ADEGUATEZZA DEL SISTEMA FOGNARIO




Come

  • Lavori di potenziamento di collettori e reti fognarie per ampliamento della capacità del servizio.
  • Interventi di sostituzione di condotte fognarie al fine di contenere le perdite o di ridurre le infiltrazioni di acque parassite che diluiscono le concentrazioni di acque reflue in ingresso ai depuratori, causando, tra gli altri, problemi ai cicli di trattamento.
  • Lavori di manutenzione straordinaria o di realizzazione di nuovi sistemi di volanizzazione, relativi anche a vasche di prima pioggia per gli scaricatori di limitazione e a vasche d’accumulo in testa ai depuratori.
  • Telecontrollo di impianti tecnologici afferenti il ciclo idrico integrato e installazioni di sistemi di monitoraggio attivo sugli scaricatori.
  • Lavori di adeguamento degli scaricatori.

Traguardi raggiunti nel 2018

  • Realizzazione di nuovi sistemi di volanizzazione, quali ad esempio le vasche di prima pioggia e le vasche di accumulo in testa ai depuratori, che permettono di conservare l’acqua piovana in caso di grandi precipitazioni evitando allagamenti.
  • Mappatura e la modellizzazione della rete fognaria che permettono di poter gestire in maniera ottimale il rischio idrico e idrogeologico attraverso l’implementazione di apposite campagne di monitoraggio delle portate all'interno delle reti fognarie.
  • Estensione del sistema informatico integrato WebGIS condiviso con i gestori lombardi del SII.